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2026-10-19

Due naufragi di migranti, uno al largo di Lesbo, il secondo al largo di Samo nel Mar Egeo

Luogo: Isola di Lesbo e isola di Samo nel Mar Egeo


I due naufragi sono avvenuti nelle prime ore di lunedì 19 ottobre 2026 nel Mar Egeo nord-orientale, durante le operazioni di intercettazione della Guardia Costiera greca nei confronti di imbarcazioni provenienti dalla Turchia.

Di seguito i dettagli emersi dalle autorità e riportati dai media internazionali e nazionali, come ANSA e Reuters:

Il primo incidente al largo di Lesbo

• La dinamica: L'imbarcazione veloce con a bordo i migranti stava navigando a luci spente al largo della zona di Agrilia (nella parte sud-orientale dell'isola) per evitare i controlli. Durante l'inseguimento da parte della polizia portuale greca, il motoscafo ha effettuato una manovra improvvisa finendo per collidere con la fiancata sinistra della motovedetta ufficiale e capovolgersi. Il ministro della Navigazione greco, Vassilis Kikilias, ha confermato che la prua del barchino ha impattato direttamente contro la nave della Guardia Costiera.

• Le vittime e i superstiti: Le autorità hanno recuperato 6 corpi senza vita. Gli 8 superstiti (tra cui figurano due bambini) sono stati soccorsi e trasferiti al vicino ospedale Vostanio di Mitilene per le cure mediche.

• Il fermo: Tra gli 8 sopravvissuti, la polizia ha arrestato un cittadino turco di 37 anni, ritenuto lo scafista e il conducente effettivo del natante.

Il secondo incidente al largo di Samo

• La dinamica: A circa 3,7 miglia nautiche a nord di Samo, un secondo motoscafo carico di migranti è stato inizialmente intercettato dalle autorità turche in acque territoriali proprie, prima di passare in quelle greche. Una volta individuato dalla Guardia Costiera ellenica, il mezzo ha eseguito una virata brusca per tentare la fuga, perdendo stabilità e ribaltandosi in mare aperto.

• I soccorsi: L'operazione di ricerca e salvataggio è scattata immediatamente coordinata dal Joint Rescue Coordination Center, impiegando un elicottero dell'aeronautica militare e motovedette d'altura. I 14 passeggeri sopravvissuti sono stati portati in salvo, mentre tre di loro hanno ricevuto le prime cure presso l'ospedale generale di Samo.

• Il presunto trafficante: Come confermato anche dai report di Vatican News, le autorità elleniche hanno posto in stato di arresto uno dei superstiti, un uomo di nazionalità iraniana, accusato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Il governo greco ha ribadito in una nota ufficiale la linea della "tolleranza zero" nei confronti dei trafficanti di esseri umani, ritenuti i principali responsabili delle continue tragedie sulle rotte marittime dell'Egeo.

Fonti della notizia:

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