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1947

Luogo: Nel mediterraneo in viaggio verso la Palestina Britannica (1946-1947).


La Exodus 1947 (in ebraico Yetzi'at Eiropa Tashaz, cioè Exodus Europa 5707, dove 5707 è l'anno che va dall'autunno 1946 all'autunno 1947 secondo il calendario ebraico) fu una nave, conosciuta anche come President Warfield, che nel 1947 fu incaricata di trasportare in gran segreto degli ebrei che partivano illegalmente dall'Europa per raggiungere la biblica Terra di Israele, allora sotto il controllo britannico con l'antico nome romano di Palestina.

Il 9 novembre 1946 la nave fu acquistata per 40 000 dollari dalla Potomac Shipwrecking Co. di Washington D.C., a nome dell'Haganah, per essere utilizzata per l'Aliyah Bet., cioè l'emigrazione verso la Palestina britannica.
Nel gennaio 1947 furono introdotte delle modifiche alla nave in modo da poter accogliere un numero maggiore di rifugiati. Il 24 febbraio 1947 l'imbarcazione, battente bandiera honduregna, lasciò il porto di Baltimora per raggiungere l'Europa, ma, il giorno seguente, si imbatté in una violenta tempesta e dovette essere rimorchiata fino al porto di Norfolk, in Inghilterra. Qui l'intelligence britannica scoprì l'esistenza della President Warfield e l'uso che gli ebrei volevano farne. Gli inglesi iniziarono dunque a esercitare delle pressioni sul governo honduregno per ritirare l'imbarcazione ma, prima ancora che si potesse fare qualcosa, la nave fu riparata e riprese il suo viaggio verso l'Europa nonostante il monitoraggio dei servizi segreti britannici.
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Durante il tragitto la nave fu sempre sotto il controllo di diversi cacciatorpediniere inglesi, guidati dall'incrociatore HMS Ajax. Sapendo di essere sotto controllo, i passeggeri si prepararono a un eventuale blocco britannico, addestrandosi per la resistenza, armati di lattine, bottiglie e patate. Durante il viaggio, alcune donne incinte furono costrette a partorire sulla nave. Una di esse, Paula Abramowitz, morì durante il parto a causa delle condizioni spartane in cui erano costrette a vivere.
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Nel frattempo, gli inglesi avevano studiato la struttura della nave così da pianificare al meglio un assalto. Gli americani a bordo della Exodus, vedendo che le navi britanniche si avvicinavano, iniziarono a cantare “The Yanks Are Coming” e, successivamente, Pomp and Circumstance per provocare e deridere la flotta nemica. Alle 2 del mattino del 18 luglio gli inglesi contattarono la Exodus per cercare di convincere il capitano a interrompere il viaggio verso la Palestina. La richiesta venne ignorata e la nave conseguentemente attaccata e speronata a prua. In un'ora e mezzo ci furono circa venti tentativi di approccio, che provocarono diversi feriti e tre morti: un soldato britannico, e due passeggeri dell'Exodus.

La battaglia durò circa quattro ore: i migranti cercarono di difendersi con tutto ciò che avevano a disposizione, come i salvagenti e tubi di metallo, e spruzzando col carburante della nave i soldati che provavano a salire a bordo, ma quando i britannici iniziarono a utilizzare le armi da fuoco, il capitano Harel decise di arrendersi per evitare ulteriori vittime.

I migranti vennero fatti prigionieri e chiusi in campi di concentramento a Cipro; in seguito il governo britannico decise di riportarli in Francia. L'Exodus rimase abbandonata per i cinque anni successivi. Nel 1952 prese fuoco, per poi essere smantellata nel 1963.


Fonti della notizia:

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